27
GIU
2016

Storytelling: l’arte di raccontare storie

Storytelling è un concetto nel quale, almeno una volta, si è imbattuto chiunque abbia interesse per il mondo dei media, dell’industria culturale o abbia un po’ di dimestichezza con il digitale e le nuove tecnologie. Ma non solo.

Narrare storie è infatti una caratteristica che accompagna gli uomini fin dall’antichità: conoscere se stessi e il mondo anche attraverso ciò che condividiamo con i nostri simili è stato da sempre un elemento fondamentale per la specie umana al fine di migliorare la propria condizione e la permanenza in un dato territorio e in una certa epoca.

StorytellingLe immagini di caccia disegnate nelle caverne, i miti, i racconti tramandati di generazione in generazione… Ecco che lo storytelling affonda le sue radici molto più indietro nel tempo di quanto non sembri a primo impatto.

Con l’avvento dei new media, l’evoluzione tecnologica e l’aumento di contenuti e dei mezzi di comunicazione, narrare storie è diventato allora un punto di forza per coinvolgere un pubblico sempre più attivo e tuttavia maggiormente distratto.

Fare storytelling è un imperativo dal quale non si può più prescindere, in quasi tutti i campi aziendali, se si vogliono ottenere buoni risultati riempiendo di senso un contenuto che rischia altrimenti di perdersi all’interno dell’overload informativo nel quale cerchiamo di districarci ogni giorno.

Ma, proprio per questo, l’arte della narrazione non può essere improvvisata. Lo storytelling è una scienza, con regole e indicazioni da rispettare (stando però sempre attenti a non eccedere nell’attuazione schematica della disciplina). Se vogliamo allora fare storytelling management, raccontare chi siamo e cosa proponiamo dobbiamo aver ben chiare alcune semplici regole.

Primo e imprescindibile punto: non possiamo mentire.

StorytellingIl pubblico, i clienti, devono sapere di potersi fidare di noi. Solo una volta conquistata la fiducia di chi ci ascolta potremo iniziare a farlo sentire coinvolto nella storia che gli stiamo raccontando, a fargli provare emozioni e a instaurare un rapporto con lui.

Il web è un grande alleato nella costruzione di storie e nella loro presentazione a una platea aperta ad accogliere informazioni che lo facciano sentire sempre più parte della rete in cui ha deciso di navigare.

Il vero successo risiede perciò nel far immergere la nostra audience fin dentro alla storia, fino a farla sentire protagonista (sfruttare al massimo l’interattività resa possibile dai social media è un buon punto di partenza per coinvolgere realmente i nostri interlocutori).

Come? Facendo sì che si senta “a casa” grazie al nostro racconto. E per ottenere ciò è necessario permettere al pubblico di inquadrare facilmente la trama che stiamo intessendo, attraverso l’uso di un immaginario condiviso e di formule che tornino ciclicamente nell’intento di fornire certezze e abitudini. Anche online, quindi, il nostro pubblico avrà bisogno di ritrovare qualcosa di familiare.

Questi sono solo alcuni dei punti necessari per creare una narrazione forte. Affinché essa funzioni è necessario quindi lavorare duro… E rendere unica la propria storia!

“Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla”.

A. Baricco, Novecento

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