09
LUG
2016

Paese che vai…ti porta Google!

Ormai il web ha capito che per convincerci a consumare deve raccontarci storie e Google sembra non volersi perdere la ghiotta occasione di farlo anche per il settore travel. Come la stessa dirigenza ha dichiarato all’ultimo PhoCusWright Europe di Dublino, Big G. ci seguirà in tutte le fasi che caratterizzano un viaggio: sognopianificazione, prenotazione ed esperienza, “raccontandoci” tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per eventi che non aspettano altro di essere vissuti e condivisi.

In cgoogle destinations esempiohe modo? Ideando Google Destinations, un sistema integrato di web e applicazioni utili al booking e a prendere informazioni su qualsiasi meta i turisti del web intendano esperire dal vivo e non solo online. Basta inserire nella barra di ricerca una frase del tipo “destinazioni europee” e il motore di ricerca offrirà le sue migliori scelte, con tanto di suggerimenti per prenotare voli, alberghi, itinerari in linea con le nostre preferenze e le attività turistiche presenti nelle zone in cui soggiorneremo. I risultati saranno ancor più precisi se usiamo i filtri, ai quali si aggiungeranno prossimamente le guide disponibili anche offline.

Tutte le informazioni sono ottimizzate per apparire sul nostro smartphone perché, in base agli ultimi dati, rispetto al 2014 le ricerche online nel settore travel sono cresciute del 50% e sui siti mobile travel i tassi di conversione sono quasi raddoppiati dall’anno scorso nonostante il calo del tempo per visita.google-destination-travel-mobile-BB

Questo sistema, però, sembra danneggiare i tour operator online che saranno messi all’angolo dalle selezioni di Google che confina i risultati della SERP in un bottone in fondo alla schermata e, considerando la rapidità del consumo online, è facile che gli utenti si fermino ai risultati di Destinations.

Ovviamente pure questo sistema punta a trattenere sul motore di ricerca gli utenti perché più tempo vi trascorriamo, più saprà di noi e dei nostri gusti da vendere agli inserzionisti che ci sottoporranno i loro annunci.

Una volta che Destinations sarà completato e perfettamente integrato con app come Google Trip, saremo disposti a vendere sempre più le nostre informazioni in cambio di un viaggio organizzato nel dettaglio? Se consideriamo che ciò accade già per gli altri settori in cui opera il colosso di Mountain View, probabilmente per un posto al sole o un bacio dato sullo sfondo del panorama offerto dalla Torre Eiffel, non ci porremo neanche il problema.

Nel rispetto della direttiva 2209/136/CE, ti informiamo che il nostro sito utilizza i cookies. Se continui a navigare sul sito, accetti espressamente il loro utilizzo. Per informazioni | Chiudi